Alessandro's profileLa Grazia dei TemplariPhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 31

    il senso della vita

             Foto senza titolo      ….Ha cinque anni, e ora prova una sorda  rabbia per suo  fratello minore e per tutte le attenzioni a lui riservate da parte di nonni e zie e a lui negate solo per quei due anni di differenza in più che li dividono.

    E’ un  luminoso giorno di dicembre, e per riaffermare a se stesso ed agli altri i propri vilipesi diritti, ha deciso di avventurarsi in una solitaria  caccia verso improbabili e ritardatarie lucertole nei campi che circondano la vecchia casa dei nonni, armato di uno strano strumento, fatto da elastici ricavati da una vecchia camera d’aria e da un pezzaccio di legno forcuto, e impropriamente e maestosamente chiamato fionda.

    Sono già alcuni giorni che, insieme al fratello, dorme a casa dei nonni. E’ convinto che sia una  vacanza, e non è che si è posto molte domande per il fatto di non essere a scuola; tutt’altro. Con i nonni gode della massima libertà e la mamma ed il papà sono ricordi un po’ lontani.

    Un attimo e tutti i progetti vengono  azzerati dalla nonna che, con fare imperioso, comunica che si deve tornare a casa, cioè a casa vera, quella di mamma e papà, e lo costringe ad un supplemento aggiuntivo del quotidiano e tragico rituale delle pulizie, cerimonia aggravata da una vestizione particolare, propria dei giorni speciali. Nel suo piccolo angusto cervello tutto ciò appare insensato e particolarmente punitivo e quindi, frignando e lacrimando copiosamente, sente il dovere di rimarcare il proprio dissenso.

    Sempre  piagnucolando entra nella casa piena di gente silenziosa, dolorosamente assorta in pensieri a lui sconosciuti.

    C'è un sacco di gente intorno al letto grande dove sua madre sta  riposando….

    Già, sua madre che, proprio mentre tutti lo stanno guardando, gli toglie  le scarpe, a lui  ed al fratello, e lo  abbraccia forte forte… e lo  bacia… e lo  fa entrare nel grande  letto mentre lui vuole sprofondare sotto terra per la vergogna di essere guardato da tutte quelle enormi persone che, tutte serie, tutte zitte, tutte compunte, lo guardano e non dicono nulla…. 

    E così, con quell’umiliante senso di vergogna  inizia a piangere a dirotto, mentre tra quelle braccia da cui vorrebbe fuggire  raccoglie inconsapevolmente le ultime parole d’amore, le ultime lacrime di gioia e di tristezza, l’addio alla vita di una splendida donna.