Alessandro's profileLa Grazia dei TemplariPhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 04

    Un sorriso e vola

     

    "Cò Romeo cé parlo tutti i giorni che lo vado a trovà!"

    Voltando le spalle a Sgarone, Erminia sistemò meticolosamente il piccolo fiore dentro il vaso di pietra, estrasse un fazzoletto di carta dalla tasca del cappotto iniziando a sfregare energicamente la foto posta sulla lapide.

    "… E ppoi è commodo, er purmann….", continuò, "Te lascia proprio lì, all'incrocio cò i palazzi rossi…"

    Il ragazzo seguì  con lo sguardo l'indicazione, soffermando lo sguardo sulle tombe poco distanti.

    Era straordinaria, quella piccola valle, e la giornata luminosa ne accentuava le diverse caratteristiche rendendo i colori ora più accesi, ora più tenui. Su un promontorio alla loro destra, però, un immenso e disumano cartellone pubblicitario di colore ocra deturpava clamorosamente l'anima e l'ambiente, raccomandando, con logica intrigante, l'acquisto di lapidi e accessori presso una nota ditta.

    "..Questo è 'n bacio pé ttù nipote; …. Questo pé ttu fijo…" continuò Erminia, "… t'avo detto che te portavo 'e rose rosse se vincevamo pè'r Campidoijo…. Mò c'è Vertroni n'artra vorta !…. è 'n brav'omo…"

    Quelle parole e quei baci erano la chiave di Erminia per entrare nel mondo di Romeo e, cullato da esse, il ragazzo lasciò vagare il suoi occhi tra i giacigli disseminati sul terreno fermando lo sguardo sulle lapidi che riflettevano i volti più giovani e domandandosi quale vita questi potevano aver vissuto.