Alessandro's profileLa Grazia dei TemplariPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 26 L'Allegria
Negli antichi orologi solari, quelli che spesso scopriamo sulle pareti dei vecchi palazzi, si trova talvolta una scritta che così recita: «Horas non numero nisi serenas», vale a dire: «Non indico che ore serene». Si tratta, è chiaro, di una frase a doppio senso. Il significato più immediato è: «Funziono solo quando il tempo è sereno», cioè quando c'è il sole. Infatti con il cielo coperto l'asticella dell'orologio non proietta la sua ombra sulle cifre sottostanti. Il significato più profondo dell’epigrafe fa invece riferimento a una visione filosofica della vita che scorre. La bivalenza semantica è tutta giocata sulla parola "serenus", che significa tranquillo, ridente, sgombro di nuvole. In poche parole l'orologio solare conta solo le ore liete, quelle cupe e minacciose le cancella. In questo secondo senso della frase possiamo correttamente sostituire le ore con i giorni: il concetto resta lo stesso perché si tratta di una metafora. Nei momenti in cui le cose vanno storte bisogna avere la pazienza di aspettare il ritorno del sole, che sempre sbuca fuori al mattino da vincitore. Poiché la sorte è la vera dominatrice dell'esistenza, non possiamo fare altro che aiutarla a palesarsi quando, nei giorni difficili, non può che esserci amica. Per questo bisogna passare il tempo che non passa a escogitare il modo di vivere allegramente, anche nelle tenebre notturne: non dobbiamo semplicemente dormire in attesa che ricompaia sul muro l'ombra dell'orologio, il quale, checché ne dica con la sua frase sibillina, ignora che l'uomo non rinuncia vivere solo perché le ore non passano. Il saggio non cede la sua allegria al nemico. October 10 I Comici.... disperati guerrieri...
Nella trasmissione “Le Iene” di un paio di giorni or sono, una ragazza andava a passeggio (non so dove, Roma o Milano) utilizzando costumi ed abiti di scena delle trasmissione svolte negli ultimi anni dalla rete mediaset. E’ stato spassoso, e drammatico nello stesso tempo, osservare come, prima “clienti” vogliosi di sesso, poi la polizia, infine i vigili urbani, abbiano fermato quella ragazza per chiedere, ognuno per propria competenza, che “cosa” faceva… Spassoso in quanto ormai viviamo in un mondo ultra-stereotipato in cui - contravvenendo antichi proverbi - ormai soprattutto l’abito fà il monaco. Drammatico invece per due motivi: il primo è la brutalità e l’orrore delle situazioni che convivono vicini alla nostra “normalità”; il secondo è dato invece dalla amara constatazione che ormai si è consolidato un modello culturale di riferimento sguaiato e volgare, un modello prodotto ed imposto ferocemente e scientificamente da oltre un ventennio da tutte le reti televisive, in particolare da quelle di mediaset, e che ha prodotto i frutti marci che oggi si osservano; Questi marcescenze globali si presentano con un’unica, sostanziale differenza, peraltro squisitamente classista e razziale: da una parte le posture oscene e gli atteggiamenti anti-umani propagandati - dai cosiddetti mezzi di informazione - come “status-symbol” della “razza padrona”; ogni giorno è dato osservare, sui cosiddetti mezzi di informazione, fatti infernali, immagini oscene, grugniti ed aerofagie travestite da suoni e parole, tutto vero (anzi, verissimo!), tutto documentato e proteso, con i loro peti ed i loro lazzi, alla conquista di ulteriori spazi del mercato virtuale…. Dall’altra si rilevano le posture oscene e gli atteggiamenti anti-umani scimmiottate dal popolo consumatore, inerte ed ormai assuefatto alla bruttura del modello dominante, immagine degradante e disperante del buio che ci sta avvolgendo. Ogni tanto un piccolo fuoco, una luce fioca rischiara ed illumina la ragione, un comico (o una comica)… un giornalista…. Una persona qualunque….. ma per poco….. poi arrivano i demoni, Belial, Astradel, e le schiere di sorci che li accompagnano, ad azzannare ai calcagni i malcapitati… a tentare di sbranare i portatore di luce… parlare d’arte, o di satira, o quant’altro con costoro è inutile…. parlare di cose normali con costoro è impossibile. A gente come me non resta che tentare di alimentare e sostenere quei piccoli fuochi fatui, con il mio affetto e la mia solidarietà che spero condivisa da milioni di persone “normali”.
October 03 Arrivederci (friend's memory)
Arrivederci, Altri diranno dei volti e delle parole e della vostra passione per le cose normali. Altri ancora, ogni giorno, amici di giorni sereni.
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